INTERVISTA AD ARALDI, PREPARATORE ATLETICO BIANCOROSSO
09/07/2016


CORREGGIO (Reggio Emilia) - Dopo il ritorno alla Correggese di mister Massimo Bagatti, la società del Presidente Lazzaretti è operativa per allestire una rosa rinnovata per una nuova stagione. La prima conferma arriva dal settore tecnico con il Prof. Graziano Araldi. Abbiamo intervistato il preparatore atletico al secondo anno in biancorosso inserito nello staff tecnico di Mister Bagatti.

Con ancora in bocca il dolce della vittoria playoff, Graziano Araldi è pronto ad iniziare la nuova stagione. Quale è il suo stato d'animo?

Sono carico. Non ho avuto un momento di esitazione ed appena mi è stata prospettata la possibilità di rinnovo ho subito accettato un secondo anno alla Correggese.

Ha già metabolizzato l'euforia della recente vittoria playoff o non ancora?
Le grandi soddisfazioni fanno fatica a svanire dai ricordi.

Ci racconti il ruolo del preparatore. In molti vedeno la figura come attiva durante la settimana e estranea durante la partita. Ma osservandola durante il campionato non è proprio così.
Io sono molto attivo in panchina durante le partite, poi sulle questioni tattiche ascolto più che esprimere pareri perchè quello lo faccio fare a chi di competenza. Un supporto morale ed emotivo invece non lo nego mai, si lavora tutta la settimana insieme e alla domenica si porta a compimento tutto l'impegno profuso.

Dopo un mese dalla fine della stagione passata, si gira pagina e si inzia a lavorare per quella nuova.
Si, per le statischiche e la volontà della dirigenza diciamo subito che l'obiettivo minimo sarà quello dei playoff, anche se ancora non conosco la squadra, sbilanciamoci sulla fiducia.

In tre anni di serie D la Correggese è sempre arrivata ai playoff, crede che quest'anno possa quasi diventare l'obiettivo minimo?
Effettivamente si. Poi vediamo come sarà la squadra, quali saranno le riconferme, chi saranno i nuovi e via discorrendo.

Per un preparatore la prima fase è senza dubbio quella fondamentale. Quali saranno i suoi programmi?
Terrò la linea dell'anno scorso. A detta dei ragazzi li ho fatti lavorare abbastanza con tendenza al "molto". Per me è quello che si deve fare, non ho imposto nulla di eccezionale, penso che quello che ha fatto la differenza è stato di allenarsi tanto: tutti i giorni escluso il lunedì e il doppio allenamento del mercoledì. Alcune squadre del nostro girone facevano due o tre allenamenti in meno e probabilmente questo alla lunga ha pagato.

Quanto conta in fase di preparazione lavorare una settimana in ritiro?
Il ritiro ha la funzione di trovare condizioni climatiche più abbordabili utili sia in fase di lavoro che in fase di riposo. Poi questo aiuta a consolidare il gruppo da subito, cosa che magari in città non si può fare. Il fatto di stare insieme, mangiare insieme, trovare momenti di svago insieme aiuta molto anche a creare gruppo, fondamentale per qualunque sport di squadra.

Cosa spera in questa nuova Correggese?
Finalmente una LegaPro senza code post campionato scontrandosi con i "palazzi".

Che vorrebbe dire vincere il campionato...
A questo punto non abbiamo alternative. Non so quali saranno gli avversari e come si stanno muovendo, però il fatto (come spero) che non ci saranno squadre nel nostro girone come il Parma l'anno scorso, ci autorizza a spingerci un po' più in là con i sogni.

Conosceva già mister Bagatti?
Solo di nome. Non ho mai avuto la possibilità di lavorare insieme a lui.

Come immagina un campionato nel suo staff?

Dopo due annate così strepitose alla guida della Correggese, penso che se è tornato sarà per migliorarsi. Quindi al suo fianco ne possono trarre beneficio tutti.

Mentre invece personalmente?

Ho avuto solo un incontro con lui e mi ha messo subito a mio agio. Penso che con lui si possa solo lavorare bene.

La figura nuova dello staff sarà invece Rosario Vitolo, allenatore dei portieri. Ha già avuto modo di incontrarlo?
Nella mia carriera non ci ho mai lavorato, ma lo conosco di fama. Portieri che hanno potuto lavorare con lui me ne hanno parlato bene come uomo e come professionista.

Cosa vorrebbe trovare della vecchia Correggese in questa nuova squadra?
Io sono stato l'unico dello staff tecnico che è rimasto alla Correggese dalla presentazione estiva fino alla finale playoff. Mi piacerebbe ritrovare quei ragazzi che hanno avuto il mio stesso cammino ma solo perchè con loro mi sono legato di più per un periodo di convivenza maggiore.

Quindi anche Davide Rota?

Se rimasse anche quest'anno sarebbe il quarto anno consecutivo che lo alleno.... e senza ricoveri (ride ndr)

Ma in questi dieci mesi di convivenza con la Correggese quale è l'episodio più curioso che lei ricorda?
Il rapporto conflittuale tra il tabellone delle sostituzioni ed il team manager Dimes Righi... Però con le domeniche trascorse in panchina con lui e mister Benuzzi di episodi ce ne sarebbero davvero tanti.

Allora, non ce ne racconta un'altro?
Le scene irripetibili e i battibecchi tra team manager e allenatore nei momenti delle sostituzioni sono tante, mi viene da sorridere tutte le volte che ci penso.

L'episodio più emotivo invece?
I tempi supplementari di Forlì. Un po' per la partita, un po' perchè eravamo alla fine.

A dicembre, dopo la brutta sconfitta di Castelfranco che ha gettato la Correggese ad un passo dalla zona retrocessione, cosa è frullato nella mente di Araldi?
Mi ricordo che quella domenica arrivato a casa ho pensato che dopo due anni che a Correggio si è fatto bene, dovevo arrivare io per farli piombare nel baratro... Poi invece la scossa c'è stata e la squadra ha mostrato il vero volto e siamo arrivati dove sappiamo tutti.

Camarà è andato ad Avellino, un giocatore che con il tempo ha dimostrato tutto il proprio valore. L'esperienza di una serie B se l'è meritata. Concorda?
Innanzitutto tanti complimenti, un giocatore della Correggese che approda nella serie cadetta fa sempre onore. Poi Striscia la Notizia nell'ultima puntata della stagione gli ha riservato i complimenti per la rete fatta al Forlì come uno dei gol più belli della domenica riproponendo il filmato, cose che fanno molto piacere per lui e per il gruppo.
In poco tempo ha avuto la gioia di diventare papà, di esordire nella nazionale del suo paese contribuendo alla storica qualificazione alle fasi finali della Coppa d'Africa della Guinea Bissau e di regalare con una giocata strepitosa il gol della vittoria playoff alla Correggese. Gli auguro tanta fortuna e di non mollare mai perchè avrà ancora molto margine di crescita.


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